100 a.C.
La fondazione romana di Eporedia, "città dei cavalli" sulla Dora Baltea, all'origine del nome Ivrea.
Risposta rapida: a Ivrea progettiamo siti web pensati per chi lavora nell'orbita tecnica dell'eredità Olivetti, per i negozi del Centro Storico lungo Corso Costantino Nigra e per le realtà del turismo culturale legate al patrimonio UNESCO: una vetrina essenziale parte da poche migliaia di euro, mentre un catalogo prodotti o una pagina dedicata al Carnevale portano il budget solo leggermente più in alto. Il primo colloquio è sempre gratuito.
La fondazione romana di Eporedia, "città dei cavalli" sulla Dora Baltea, all'origine del nome Ivrea.
L'anno del riconoscimento UNESCO per l'architettura industriale del Novecento Olivetti.
I dipendenti Olivetti nel 1960, quando la fabbrica era la seconda in Europa per macchine per scrivere.
Il nome stesso racconta una storia che a Ivrea nessuno ha bisogno di spiegare due volte: Eporedia, la colonia romana fondata nel 100 a.C. lungo la Dora Baltea, univa "epo" (cavallo) e "reda" (carro equestre), a indicare un presidio militare legato ai cavalli. Quel legame torna ogni anno nella Festa di San Savino e resta scolpito nella pianta della città, cresciuta poi attorno al Duomo eretto dal vescovo Warmondo, al Castello del 1358 fatto costruire dal conte Amedeo VI di Savoia detto il Conte Verde, e al Ponte Vecchio romano, per secoli unico passaggio sulla Dora.
Su questa base medievale — Torre di Santo Stefano, Palazzo della Credenza, Torrione del Vescovo — si è innestato nel Novecento qualcosa che ha cambiato la scala della città: nel 1908 Camillo Olivetti fonda la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere, che nel 1960 arriva a contare 35.000 dipendenti, seconda in Europa e terza al mondo. Da Ivrea escono la Lettera 22 di Marcello Nizzoli, Compasso d'Oro 1954, la Divisumma 24, l'Elea 9003 (primo calcolatore commerciale italiano, 1959) e il P101, il personal computer del 1965 che la NASA userà per i calcoli dell'Apollo 11.
Non è solo una storia industriale: Adriano Olivetti ha costruito attorno alla fabbrica un progetto di responsabilità sociale — servizi, asili, biblioteche, un centro studi — affidato ad architetti come Figini e Pollini, i BBPR e Carlo Scarpa. È il motivo per cui nel 2018 l'UNESCO ha riconosciuto Ivrea "città industriale del XX secolo", con edifici come Talponia, il Palazzo Uffici e La Serra oggi visitabili anche grazie al Museo a Cielo Aperto dell'Architettura Moderna (MAAM). E poi c'è il Carnevale: la Battaglia delle Arance, la Mugnaia, la rivolta popolare contro il tiranno rievocata ogni anno nelle strade del Centro Storico — l'anima più rumorosa e meno "da manuale" della città.
Perché scegliere un web designer a Ivrea anziché un fornitore anonimo trovato online? Per la stessa ragione per cui Ivrea resta capitale del Canavese e non un semplice satellite di Torino: qui convivono un'eredità industriale che parla il linguaggio della precisione, un centro storico romanico e barocco che parla quello del turismo culturale, e un Carnevale che parla quello, tutt'altro che elegante, della festa popolare. Un sito che tratta queste tre voci come fossero intercambiabili non ha capito la città: chi lavora sul territorio ogni giorno, invece, sa distinguerle fin dalla prima bozza.
Le richieste che riceviamo da Ivrea si dividono, quasi sempre, in tre filoni: aziende tecniche che devono comunicare con un linguaggio da capitolato, negozi e locali che vogliono farsi trovare da chi passeggia per il centro, e realtà culturali che raccontano al pubblico la storia industriale o popolare della città.
C'è chi ha in mente l'intero Canavese e chi invece parte da un'esigenza molto precisa: un'azienda tecnica legata all'eredità Olivetti, una realtà che si occupa di turismo culturale intorno al sito UNESCO, o un comitato legato alla Battaglia delle Arance che deve organizzare il Carnevale.
Qualunque sia il punto di partenza, il modo di lavorare resta lo stesso: ascoltare prima di scrivere una riga di testo, non applicare un modello pensato per una generica città industriale del Piemonte.
Catalogo lavorazioni, certificazioni e area riservata ai clienti per aziende meccaniche e tecnologiche nate dall'indotto e dalla cultura del progetto di Ivrea.
Orari sempre allineati a quelli reali, una mappa per orientarsi e poche schede prodotto ben curate, pensate per chi vende al dettaglio nel Centro Storico e nelle traverse verso Piazza Ottinetti.
Menu digitale aggiornabile e prenotazione tavolo, con attenzione ai picchi di richieste nelle settimane del Carnevale e della Battaglia delle Arance.
Sezioni editoriali per guide, associazioni e realtà legate al MAAM e all'architettura industriale Olivetti, distinte dal resto del sito.
Capita spesso di imbattersi in siti di attività eporediesi scritti come se la città non avesse un nome: nessun accenno a Eporedia, a Olivetti o alla Battaglia delle Arance, solo testo che andrebbe bene ovunque, senza dire nulla di preciso su dove si trova davvero l'attività.
| Aspetto | Sito da agenzia generica | Sito costruito su Ivrea |
|---|---|---|
| Riferimenti storici | Assenti o genericamente piemontesi | Eporedia, Olivetti, UNESCO citati con precisione |
| Pubblico riconosciuto | Un unico pubblico indistinto | Aziende tecniche, commercio locale e turismo UNESCO distinti |
| Eventi stagionali | Ignorati o assenti | Carnevale e Battaglia delle Arance previsti in anticipo |
| Percezione online | Intercambiabile con qualunque altra città | Riconoscibile come parte autentica di Ivrea |
Tre progetti seguiti nel Canavese, raccontati in forma anonima così come richiesto dai clienti coinvolti.
Un'azienda tecnica erede della tradizione Olivetti, con un portafoglio clienti ristretto a pochi nomi storici, e un sito vecchio che non comunicava affatto le competenze maturate nel tempo.
Abbiamo costruito una sezione dedicata alle competenze e ai progetti gestiti, con un modulo di richiesta preventivo pensato per committenti che non conoscono ancora l'azienda.
Le prime richieste da aziende nuove sono arrivate nel giro di poche settimane dal lancio.
Un'associazione legata al sito UNESCO con una pagina informativa statica, senza modo per i visitatori di prenotare una visita guidata o consultare gli orari aggiornati.
Abbiamo realizzato un sito con calendario delle visite guidate e modulo di prenotazione diretta, pensato per chi organizza la visita da fuori città.
Le richieste di visita continuano ad arrivare anche fuori orario, ma ora quasi tutte passano dal modulo online invece che dal telefono.
Un comitato che gestiva iscrizioni e informazioni sulla Battaglia delle Arance quasi solo tramite passaparola e volantini, con un sito fermo all'edizione di due anni prima.
Abbiamo costruito un sito aggiornabile in autonomia con calendario eventi e modulo di iscrizione, gestibile anche nei periodi di maggiore afflusso.
Durante l'edizione successiva il comitato ha gestito le iscrizioni senza il caos degli anni precedenti.
I nomi dei clienti non vengono riportati per tutelarne la privacy.
Non scriviamo questa pagina cambiando il nome di una città in un testo già pronto. Ogni riferimento a Ivrea che si legge qui — dalla fondazione di Eporedia alla Lettera 22, dal Museo a Cielo Aperto dell'Architettura Moderna alla Festa di San Savino — è stato verificato specificamente per questa città, perché un'azienda tecnica dell'indotto Olivetti e un negozio di Corso Costantino Nigra parlano lingue commerciali completamente diverse, e si aspettano che il sito lo capisca fin dalla prima riga scritta.
Chi segue il progetto lo segue dall'analisi iniziale alla messa online: chi scrive i testi sa già che un committente tecnico vuole leggere certificazioni e schede di lavorazione, mentre chi gestisce un ristorante tra Borghetto e il Centro Storico vuole un menu aggiornabile in autonomia in dieci minuti, non un modulo da inviare a un tecnico ogni volta che cambia un piatto.
Per le realtà legate al turismo culturale, questo significa anche saper raccontare l'architettura Olivetti senza trasformarla in una lezione di storia: una pagina che parla a chi visita Ivrea per un weekend deve restare leggibile da telefono, con informazioni pratiche in evidenza fin dall'apertura.
Se vuoi farti un'idea più ampia di come lavoriamo anche fuori dal Canavese, puoi consultare l'elenco completo dei servizi di Studio Tera sulla home del sito.
Il metodo non cambia da un progetto all'altro, ma il tono sì: a Ivrea deve funzionare sia per chi ragiona in tolleranze millesimali sia per chi organizza una battaglia a colpi d'arance seguita da centinaia di migliaia di spettatori.
Prima domanda, sempre: chi deve leggere questo sito, un ufficio acquisti, un passante di Corso Nigra o un turista in cerca del MAAM?
Scegliamo solo le pagine che servono davvero, tenendo distinti i contenuti commerciali da quelli culturali quando il progetto li richiede entrambi.
Il sito prende forma: pagine leggere, veloci anche con la connessione affollata della settimana di Carnevale, comode da leggere dal telefono.
Attiviamo la scheda Google Business e controlliamo, ricerca dopo ricerca, che il sito emerga per chi digita Ivrea o un comune vicino del Canavese.
Diverse realtà di Ivrea con cui abbiamo parlato avevano un sito da anni, ma faticavano a dire quando avesse portato l'ultimo contatto reale.
Per un'azienda tecnica che valuta nuovi committenti, o per una realtà culturale che deve farsi conoscere anche da chi arriva da fuori città, un sito lasciato indietro nel tempo rischia di dare l'idea sbagliata proprio a chi non ti conosce ancora. Rimetterlo al passo — più veloce, più curato, più presente nelle ricerche locali — porta in genere risultati concreti in fretta: più visibilità, più richieste e una prima impressione decisamente più solida.
Per una vetrina digitale con presentazione dell'attività e modulo di contatto il budget resta contenuto, in genere poche migliaia di euro. Se serve un catalogo prodotti per un'azienda tecnica o un motore di prenotazione per un ristorante del Centro Storico, la cifra sale ma solo moderatamente.
Sì. Buona parte del tessuto produttivo del Canavese discende, direttamente o culturalmente, dall'indotto Olivetti: per queste aziende impostiamo schede di lavorazione dettagliate, spazio per le certificazioni e un'area clienti separata dal resto del sito.
Sì, ed è una delle parti più interessanti del lavoro: per guide turistiche, associazioni culturali e chi opera vicino al Museo a Cielo Aperto dell'Architettura Moderna costruiamo una sezione editoriale a parte, senza farla scontrare con le pagine commerciali.
Sì, sono tra le richieste più frequenti che arrivano dal Centro Storico: orari sempre aggiornati, una mappa chiara e un catalogo minimo per negozi lungo Corso Costantino Nigra, Via Palestro e le traverse verso Piazza Ottinetti.
In media servono tra 3 e 4 settimane per una vetrina essenziale, tra 4 e 6 per un sito con prenotazione online integrata. Per un catalogo lavorazioni corposo il tempo si stabilisce insieme durante l'analisi iniziale, caso per caso.
Sì. Oltre a Ivrea lavoriamo regolarmente con attività di Banchette, Caluso, Chivasso, Rivarolo Canavese, Cuorgnè, Castellamonte, Salerano Canavese, Strambino, San Giorgio Canavese, Fiorano Canavese, Montalto Dora, Borgofranco d'Ivrea e Bollengo.
Sì. Per chi vede un'impennata di visite proprio nelle settimane di Carnevale prepariamo uno spazio per avvisi temporanei, orari straordinari e indicazioni pratiche sulla Battaglia delle Arance, aggiornabile in autonomia dal titolare.
Azienda tecnica, negozio di Corso Costantino Nigra, ristorante tra Borghetto e il Centro Storico o realtà del turismo UNESCO: in ogni caso si parte allo stesso modo, con una chiamata di 20 minuti che non impegna a nulla.
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Ogni sito web a Ivrea che firmiamo porta con sé un pezzo di storia vera, quella di chi lavora tra macchine per scrivere e arance da lanciare. Non consideriamo il progetto chiuso alla consegna: la creazione siti web Ivrea per noi finisce quando il sito comincia davvero a portarti clienti, prenotazioni o richieste in più.
Il grosso degli incontri avviene in videochiamata, ma il raggio d'azione resta ben ancorato alla capitale storica del Canavese e ai comuni che le stanno attorno.
Centro Storico, Borghetto (San Grato), San Lorenzo, la zona industriale Olivetti su Via Jervis, il quartiere residenziale Crist e le attività commerciali lungo Corso Costantino Nigra, Via Palestro e Piazza Ottinetti.
Caluso, Chivasso, Rivarolo Canavese, Cuorgnè, Castellamonte, Banchette, Salerano Canavese, Strambino, San Giorgio Canavese, Fiorano Canavese, Montalto Dora, Borgofranco d'Ivrea e Bollengo: comuni legati a Ivrea da un tessuto economico condiviso, dalla piccola industria meccanica al turismo legato all'Anfiteatro Morenico e alla vicinanza con la Valle d'Aosta. Per chi si trova fuori da quest'area, trovi comunque il quadro completo dei servizi di Studio Tera sulla pagina principale.