6.000 → 16.000
Gli abitanti passati in pochi anni, tra fine anni '60 e anni '70, con l'arrivo dell'indotto Fiat.
Risposta rapida: costruiamo siti web a Orbassano partendo da chi la città la vive tutti i giorni: aziende dell'indotto automotive vicine a Stellantis Mirafiori, negozi di Piazza del Borgo, ristoranti di Borgo Nuovo e realtà legate alla Val Sangone. Il costo dipende da cosa deve fare il sito: qualche migliaio di euro per una presenza essenziale, di più se serve un catalogo lavorazioni tecnico o una prenotazione online. Il primo confronto non si paga.
Gli abitanti passati in pochi anni, tra fine anni '60 e anni '70, con l'arrivo dell'indotto Fiat.
L'anno di apertura dello stabilimento Fiat di Rivalta a Tetti Francesi, che cambiò il volto della città.
La distanza da Torino: abbastanza vicina per il lavoro, abbastanza lontana per avere un'identità propria.
A Orbassano il lavoro si divide tra due mondi che raramente si parlano tra loro: l'officina che deve convincere un ufficio acquisti e il negozio che deve convincere chi passa a piedi per Piazza del Borgo.
C'è chi ha in mente l'intera Val Sangone o la cintura sud-ovest di Torino, e chi invece parte da un indirizzo molto preciso: un ufficio vicino a Palazzo Vaudagnotto, un'azienda che vuole presentarsi con un linguaggio tecnico da zona industriale, non da vetrina.
Qualunque nome tu dia a quello che cerchi, il lavoro che facciamo è lo stesso: capire il pubblico prima di scrivere una riga di testo.
Catalogo lavorazioni, schede certificazioni e modulo preventivo per aziende che riforniscono lo stabilimento Stellantis di Mirafiori e il relativo indotto.
Una pagina che dica in tre secondi se il negozio è aperto, dove si trova e cosa vende, pensata per chi cammina lungo Piazza del Borgo con il telefono in mano.
Un menu che il titolare cambia da solo il giorno stesso e una prenotazione online che regge anche nei weekend affollati della Fiera del Sedano Rosso.
Pagine editoriali per biblioteca, stagione teatrale, Rondò dei Talenti e altre iniziative che vivono di calendario, non di catalogo.
A Orbassano capita di parlare con officine e negozi che il sito ce l'hanno, ma non saprebbero dire l'ultima volta che ha portato un cliente vero.
Per un'officina che deve convincere un ufficio acquisti, o per un negozio che vive di clientela di passaggio in Piazza del Borgo, un sito lasciato a se stesso per anni trasmette un'idea sbagliata di affidabilità. Aggiornarlo — più veloce, più curato, più facile da trovare nelle ricerche locali — porta in genere benefici tangibili e rapidi: più richieste in ingresso, più fiducia da parte di chi non conosce ancora l'attività, e una prima impressione decisamente migliore.
Prima di essere una città industriale, Orbassano era una borgata di cascinette sorta sotto il dominio dei Signori di Rivalta, la famiglia Orsini, che qui avevano un castelletto proprio dove oggi sorge Palazzo Vaudagnotto, su quella che ora è via Castellazzo. Piazza del Borgo, il cuore storico della città, prende il nome esattamente da lì. Tra Seicento e Settecento arrivano le ville di villeggiatura della nobiltà torinese, come Villa Gaj di Quarti e Villa Palma Nota, ancora oggi testimonianza di un'epoca in cui Orbassano era campagna elegante, non periferia industriale.
Nell'Ottocento il sindaco Leandro Quenda lascia un segno che pochi orbassanesi ignorano: l'Ospedale San Giuseppe, la Scuola Don Giordano, e soprattutto le linee ferroviarie Orbassano-Giaveno e Orbassano-Pinerolo, che per decenni collegano la Val Sangone al resto del Piemonte. Proprio da questa eredità nasce ogni 15 gennaio la commemorazione dei caduti del trenino Torino-Giaveno, un appuntamento che a Orbassano si prende sul serio.
Il primo vero salto industriale arriva con la Depetris, la prima azienda tessile di medie dimensioni di tutta l'Italia Settentrionale, seguita da una breve ma reale parentesi aeronautica con la A.E.R. Ma è il 1969, con l'apertura dello stabilimento Fiat di Rivalta a Tetti Francesi, a cambiare per sempre la scala della città: la popolazione passa da circa 6.000 a 16.000 abitanti in pochi anni, con un flusso di famiglie arrivate dalle campagne piemontesi e dal Sud Italia. Oggi quell'eredità industriale continua nell'indotto meccanico e automotive legato allo stabilimento Stellantis di Mirafiori, mentre il Torrente Sangone, prima di confluire nel Po dopo Beinasco e Nichelino, ricorda che Orbassano resta comunque una città di valle, non solo di fabbrica.
Perché scegliere un web designer a Orbassano? Perché la città non si lascia ridurre a un'unica etichetta: c'è chi la conosce solo come comune dell'indotto Fiat, chi la conosce per la Fiera del Sedano Rosso, chi per il Rondò dei Talenti. Un fornitore che segue davvero il territorio distingue un preventivo per un'officina meccanica da uno per un negozio di Corso Orbassano, senza trattarli come la stessa identica pratica.
Molti siti di attività orbassanesi sembrano scritti a chilometri di distanza dalla città: zero Depetris, zero Sangone, zero indotto Fiat, solo frasi che andrebbero bene per qualunque comune della cintura di Torino.
| Aspetto | Template generico | Sito su misura per Orbassano |
|---|---|---|
| Riferimenti al territorio | Nessuno, o presi in prestito da un'altra provincia | Depetris, indotto Fiat e Val Sangone nominati con cognizione di causa |
| Chi legge il sito | Trattato come un pubblico unico e indifferenziato | Ufficio acquisti, cliente di passaggio e pubblico degli eventi tenuti separati |
| Calendario cittadino | Nessuna traccia di fiere o ricorrenze locali | Fiera del Sedano Rosso e Rondò dei Talenti già previsti nel piano dei contenuti |
| Effetto su chi legge | Potrebbe essere il sito di qualsiasi comune del Piemonte | Si capisce subito che è scritto per Orbassano |
Ogni dettaglio su Orbassano citato in questa pagina — la Depetris, i Signori di Rivalta, la ferrovia voluta dal sindaco Leandro Quenda, il Rondò dei Talenti — è stato controllato città per città, non preso da un archivio di testi intercambiabili. Un ufficio acquisti che valuta un'azienda dell'indotto Stellantis legge un sito in modo completamente diverso da un cliente che entra in un negozio di Piazza del Borgo: trattarli allo stesso modo è, secondo noi, il primo motivo per cui certi siti non funzionano.
Restiamo sul progetto dal primo scambio di email fino a quando il sito è online e trovabile. Per un'azienda che lavora su commessa questo vuol dire dare spazio a certificazioni e schede tecniche di lavorazione; per un locale di Borgo Nuovo vuol dire, più semplicemente, permettere al titolare di correggere un prezzo sul menu senza chiamare nessuno.
Alle realtà che custodiscono la memoria industriale e ferroviaria della città dedichiamo invece uno spazio editoriale separato, scritto per essere letto con calma, non per spingere a un acquisto immediato.
Per farti un'idea di come lavoriamo su altri territori, puoi guardare la pagina servizi di Studio Tera sul sito principale.
Tre progetti concreti seguiti tra Orbassano e la Val Sangone, qui raccontati senza indicare i nomi coinvolti.
Un'officina che doveva convincere uffici acquisti di aziende più grandi, ma aveva un sito fermo a un'altra epoca e nessuna scheda tecnica consultabile online.
Abbiamo digitalizzato il catalogo lavorazioni con certificazioni di settore ben in evidenza, insieme a un modulo pensato per chi valuta più fornitori in parallelo.
Il numero di preventivi richiesti da contatti nuovi è più che raddoppiato rispetto a prima, merito soprattutto delle ricerche tecniche che ora portano dritte al catalogo.
Un negozio che riceveva molte domande sui social, ma non aveva un sito a cui rimandare per informazioni più complete su prodotti e servizi.
Abbiamo creato una pagina prodotti con descrizioni dettagliate e un modulo di contatto diretto, da usare come riferimento nelle risposte sui social.
Le conversazioni sui social si trasformano oggi più spesso in visite dirette in negozio.
Un'attività che lavorava quasi solo con clientela locale, senza alcuna presenza online per chi arrivava da fuori valle.
Abbiamo costruito un sito essenziale con informazioni chiare su come raggiungere l'attività e un modulo di contatto diretto.
Le richieste da fuori valle sono aumentate in modo evidente nei mesi successivi al lancio.
I nomi dei clienti non vengono riportati per tutelarne la privacy.
Quattro fasi pensate per un pubblico concreto, poco incline ai fronzoli: qui il sito deve funzionare, non solo apparire bello in uno screenshot.
Partiamo da una domanda pratica: il cliente arriva da un capitolato tecnico, da una vetrina di Piazza del Borgo o da un manifesto di fiera?
Buttiamo giù solo le pagine utili: niente sezioni riempitive, ognuna deve avere un motivo concreto per esistere.
Costruiamo badando al peso delle pagine: devono caricare in fretta anche da una connessione scarica, in officina come al banco di un negozio.
Pubblichiamo, colleghiamo la scheda Google Business e teniamo d'occhio le prime ricerche reali da Orbassano e dalla Val Sangone.
Dipende da cosa deve fare il sito: una presenza essenziale con scheda attività e contatti costa qualche migliaio di euro, mentre un catalogo lavorazioni per un'officina dell'indotto o una prenotazione online per un ristorante di Borgo Nuovo richiedono un budget più alto.
Sì, è il tessuto produttivo che più caratterizza Orbassano dagli anni '70: per queste aziende costruiamo cataloghi lavorazioni tecnici, sezioni certificazioni e moduli di richiesta preventivo.
Sì. Per associazioni culturali, biblioteche e realtà che tengono viva la memoria della Depetris o della ferrovia Orbassano-Giaveno costruiamo pagine editoriali autonome, separate dalle sezioni commerciali.
Sì, sono tra le richieste più comuni: orari aggiornati, una mappa per orientarsi e un catalogo minimo per il commercio al dettaglio di Piazza del Borgo, Corso Orbassano e delle vie limitrofe.
Le tempistiche più comuni sono 3-4 settimane per una vetrina snella e 4-6 per un sito con prenotazioni integrate. Un catalogo lavorazioni ampio segue tempi concordati durante l'analisi iniziale.
Certamente: il nostro raggio comprende i quartieri sud-ovest di Torino, Rivoli, Rivalta di Torino, Beinasco, Nichelino, Volvera, Candiolo, None, Piossasco, Bruino, Giaveno, Trana e Coazze.
Sì. Per esercenti e organizzatori che vedono un picco di interesse durante questi eventi prepariamo uno spazio per avvisi temporanei, gestibile in autonomia senza passare da noi ogni volta.
Azienda dell'indotto, negozio di Piazza del Borgo, ristorante di Borgo Nuovo o associazione culturale: qualunque sia la tua attività, si parte con una telefonata di venti minuti in cui ascoltiamo più di quanto parliamo, senza alcun obbligo di proseguire.
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Costruiamo siti web a Orbassano pensati per durare più di una stagione: il progetto non si ferma alla consegna, ma continua finché il sito ti porta davvero preventivi, prenotazioni o clienti in più rispetto a prima.
Gran parte dei progetti parte e si sviluppa online, ma il territorio che seguiamo davvero è quello della cintura sud-ovest di Torino e della Val Sangone.
Centro Storico, Borgo Nuovo, Borgo del Castello, la zona industriale e la Frazione San Bernardo, oltre alle attività commerciali di Piazza del Borgo, Corso Orbassano e Via San Giorgio.
I quartieri sud-ovest di Torino, Rivoli, Rivalta di Torino, Beinasco, Nichelino, Volvera, Candiolo, None, Piossasco, Bruino, Giaveno, Trana e Coazze: comuni legati a Orbassano dallo stesso indotto automotive e dalla stessa vicinanza alla Tangenziale Sud. Se la tua attività è altrove in Piemonte, dai un'occhiata alla home di Studio Tera per vedere come lavoriamo su altri territori.